Internet, cos’è un modem

Connettendoci oramai automaticamente su internet, sia da casa che da lavoro, non si fa più caso al fatto che, delle volte, si tende ad utilizzare un apparecchio per farlo: il modem. Un sistema che nel corso del tempo, come altri dispositivi elettronici, ha visto una considerevole evoluzione. Adesso, nelle abitazioni private, basta semplicemente l'acquisto e la configurazione modem Tiscali o di qualche altra società del settore, per potersi agganciare alla rete e navigare.

Il modem è risultato essere, quindi, uno di quegli apparecchi che hanno rivoluzionato la vita delle persone, permettendo a queste, come dicevamo, di potersi collegare ad internet e quindi poter uscire, in maniera virtuale, dalla realtà locale e relazionarsi con luoghi e persone lontane, per dialogare in una sorta di villaggio globale. Scopriamo cosa sia di preciso un modem e come si sia evoluto nel tempo questo apparecchio elettronico.

Cos'è un modem

Questo non è altro che un dispositivo che modula e demodula, da qui la particolarità del suo nome, dati digitali e quindi permette la ricezione e la trasmissione di questi attraverso una linea telefonica. In pratica, quando si devono inviare informazioni, tale sistema modula e quindi trasforma queste ultime in segnali che possono percorrere una linea telefonica tradizionale. Viceversa, quando si devono ricevere informazioni digitali, lo stesso sistema demodula e quindi converte queste in dati leggibili per un computer.

Un'evoluzione tecnologica di questo sistema sono i modem cosiddetti wireless, che trasformano quindi i dati digitali di cui abbiamo parlato in segnali radio e viceversa naturalmente. E tutto questo permette di poter collegare ad una rete telefonica, e quindi ad internet, diversi dispositivi elettronici di ultima generazione, quali smartphones e tablet. Ciò ha favorito, inoltre, la possibilità di potersi connettere alla rete anche quando non si è in casa e quindi in qualsiasi luogo ci si trovasse.

Una breve storia del modem

I primi apparecchi sono apparsi durante gli anni '60 ed in genere collegavano, per mezzo di una linea telefonica tradizionale, un semplice terminale, quindi un monitor primordiale abbinato ad una tastiera, con un computer remoto. La capacità di trasmissione di quei primi dispositivi era di circa 300 Bps (bit per secondo), che si traduceva 37 caratteri alfanumerici al secondo. Tuttavia, nel corso degli anni, a doversi scambiare non era più soltanto questo tipo di caratteri, bensì immagini o programmi di una certa complessità.

Di conseguenza, tale velocità di trasmissione non era più sufficiente. Si incrementò e si raggiunse, in alcuni decenni, la capacità di 56 Kbps (circa 56000 Bps). Comunque, fu con l'arrivo degli anni 2000 che avvenne un balzo tecnologico imponente, quando si ottenne una capacità di trasmissione, almeno teorica, di circa 8 Mbps (Megabit per secondo, quindi 8 milioni di Bps). Il tutto grazie ai cosiddetti modem Adsl (Asimmetrical Digital Subscriber Line). Al giorno d'oggi, tale tecnologia si è evoluta ulteriormente e si naviga con modem cosiddetti Adsl2+, con velocità di 24 Mbps. 

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