QUANDO CONVIENE DEMOLIRE?

QUANDO CONVIENE DEMOLIRE?

Il motivo principale per cui gli automobilisti si trovano costretti a ricorrere alla demolizione e, quindi, a cambiare la propria automobile è rappresentato dagli incidenti. Molte volte, infatti, riparare auto sinistrate può risultare un'operazione troppo dispendiosa. Ma andiamo a vedere nel dettaglio in quali casi è ancora possibile riparare la vettura e quali sono, invece, quelli in cui l'unica via percorribile diventa quella della demolizione e dell'acquisto di una nuova auto.

La rottamazione non è sempre l'unica scelta

La ragione principale per cui optare per la riparazione di auto sinistrate, è ovviamente rappresentata dai costi. Con degli interventi ad hoc l'auto può tornare come nuova, ma è fondamentale in questo caso agire per tempo. Se non si ripara subito l'auto, persino un piccolo danno può, degenerando in un guasto molto più esteso, comprometterne il funzionamento ed ecco che le conseguenze diverrebbero pesanti dal punto di vista economico. Le carrozzerie delle auto possono essere facilmente soggette a urti e, purtroppo, è impossibile azzerare il rischio che ciò accada. Se ad alcuni danni si può porre rimedio, quando l'urto è piuttosto grave potrebbe, al contrario, diventare sconsigliabile.

La situazione è resa ancora più complicata per via delle consistenze dei frontali delle nuove macchine. La parte anteriore delle vetture col passare degli anni è stata resa sempre meno resistente. Questo per aumentare la sicurezza dell'abitacolo per i passeggeri, ma anche quella di pedoni e ciclisti che sfortunatamente divengono protagonisti di incidenti. Quindi, se è vero che gli urti vengono assorbiti meglio, è vero, al tempo stesso, che i costi per la riparazione dei danni sono diventati di gran lunga più salati, anche in caso di banali tamponamenti.

In sintesi, prima di decidere di riparare la vettura, è bene tenere in considerazione tre aspetti:

  • La tariffa di manodopera
  • Il tempo di manodopera
  • Il costo di eventuali pezzi di ricambio
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Come si effettua la rottamazione?

Abbiamo visto che ci sono casi in cui non conviene riparare le auto sinistrate. Ma quali sono le procedure della rottamazione?

Dunque, la rottamazione può essere effettuata direttamente dal concessionario dove viene acquistata la nuova auto, pagando una piccola somma per le spese di servizio, cifra che non supera i cento euro, oppure, la vettura da rottamare può essere consegnata presso un centro di raccolta autorizzato.

Passiamo all'iter burocratico. Il concessionario, o il centro di raccolta, devono presentare la richiesta di cancellazione dal PRA entro un mese. Poi si potrà passare alla demolizione vera e propria. Il proprietario, consegna l'auto insieme alle targhe, al certificato di proprietà e al libretto di circolazione.

Il concessionario, o centro di raccolta, a sua volta deve consegnare il certificato di rottamazione nel quale vanno inseriti tutti i dati e i riferimenti più importanti della vettura: targa, telaio, modello, data di consegna, bollettini di pagamento e richiesta di demolizione.

Il certificato di demolizione è importante per due motivi:

  • Libera il proprietario da qualunque responsabilità civile e penale sull'auto, qualora essa non venga demolita nei tempi e nelle modalità previste.
  • Dimostra la decadenza dell'obbligo di rinnovo del bollo
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Impatto ambientale

Quando si parla di demolizione nell'immaginario comune si pensa a crolli imponenti, nuvoloni e a un gran frastuono.

Anche se quest'immagine è un po' fantasiosa, soprattutto se si parla di demolizione di automobili, c'è di vero che rumore, polvere e vibrazioni sono tre logiche conseguenze degli interventi di demolizione in generale.

Un aspetto, un tempo trascurato, ma che sta diventando sempre più rilevante e decisivo nell'impostazione del lavoro, è lo studio delle conseguenze che le demolizioni comportano verso l'ambiente circostante.

In generale, oggi possiamo asserire che si stanno prendendo seriamente in considerazione vari aspetti legati al rispetto dell'ambiente, come, ad esempio, quelli del riciclo e del recupero energetico.

Un'automobile rottamata, infatti, non è solo un rifiuto voluminoso e nocivo per l'ambiente. Molti dei pezzi che costituiscono una vettura possono essere riciclati e trasformati in nuove risorse.

In questo l'Unione europea è intervenuta sensibilmente, stabilendo dal 1° gennaio 2015, l'obbligo di riciclo del 95 per cento del peso totale di un'automobile.

Da questo punto di vista l'Italia è messa piuttosto bene, dato che nel nostro paese vengono demolite ogni anno 900000 vetture con l'82 per cento circa di componenti riciclate.

Più lontano sembra invece il traguardo del recupero energetico, poiché i materiali non riciclabili vengono spesso destinati alle discariche.

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