Lavorare in informatica: tutte le professioni possibili

Lavorare in informatica: tutte le professioni possibili

L’informatica oggi è un serbatoio immenso di professionalità e innovazione, si va dalla sicurezza all’intelligenza artificiale, dal 4.0 fino ai big data. Insomma, una dimensione ampia e complessa che, però, dal punto di vista occupazionale e formativo si traduce in una varietà notevole di possibilità professionali. Avere competenze informatiche è oggi una condizione indispensabile nella maggior parte dei settori lavorativi contemporanei, dalla sanità alla pubblica amministrazione, dall’informazione all’industria. Questo significa che sono sempre di più i profili informatici più o meno specializzati che vengono ricercati dal mercato.

Informatica, i dati sull’occupazione

Secondo AlmaLaurea, tra i laureati in informatica ben il 65% lavora a meno di un anno dalla conclusione del percorso accademico, con uno stipendio che sfiora i 1300 euro al mese. Con una laurea specialistica in tasca, dopo un anno risulta occupato il 94% dei laureati con uno stipendio poco inferiore i 1500 euro. Questo vuol dire che una maggiore specializzazione consente agli informatici di spendersi meglio e di più sul mercato, così da poter rispondere a tutta la domanda esistente, nei diversi settori. Dunque, un laureato in informatica potrà così specializzarsi ad esempio nello sviluppo software a Roma, magari in una delle imprese del settore come Area Software, oppure nella sicurezza informatica o ancora nei big data. Chiaramente le nuove tecnologie e gli aspetti più innovativi e affascinanti del settore, come l’intelligenza artificiale, rappresentano la migliore strategia per affacciarsi sul mercato del lavoro in modo soddisfacente.

Le competenze dell’informatico

Tuttavia le sole competenze accademiche non bastano a formare un ottimo informatico. Tenendo conto che la componente da autodidatta rappresenta la maggior parte del know how di questa tipologia di profilo professionale, a mancare a volte sono le cosiddette soft skills che in genere si assumono con l’esperienza sul campo e relazionandosi in un ambiente di lavoro reale e non virtuale. In ogni caso, gli iscritti a informatica continuano ad aumentare di anno in anno e sono soprattutto gli uomini, da sempre, a preferire questo campo di studi. Per ingaggiare qualche donna in più il Ministero ha pensato anche di stanziare dei fondi destinati specificamente alle iscrizioni scientifiche, riservando il 20% delle agevolazioni a candidature femminili. Ma cosa chiede soprattutto il mercato? Specialisti di software, tecnici che sappiano sviluppare applicazioni ed esperti nei linguaggi della programmazione informatica. In futuro si suppone ci sarà sempre più richiesta di figure ibride tra l’informatica e la meccanica, specialisti nella realtà aumentata e nell’intelligenza artificiale.

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