Recensione DJI Osmo Pocket: sembra arrivi dal futuro con tantissimi pregi e qualche difetto

Recensione DJI Osmo Pocket: sembra arrivi dal futuro con tantissimi pregi e qualche difetto

Se affiancassero la DJI Osmo Pocket e la prima DJI Osmo, probabilmente non si crederebbe che sono passati solo tre anni. Perché primi gimbal per smartphone o il primo stabilizzatore con fotocamera integrata prodotto da DJI, al confronto con la nuova Osmo Pocket, sembrano avere almeno 10 anni in più.

DJI Osmo Pocket - Stabilizzatore a 3 assi con fotocamera integrata 12 MP, Resoluzione Video 4K, Utilizzabile con Smartphone, Apple iPhone e Android (USB-C) - Nero

Insomma, che l’azienda cinese sia il leader in materia di stabilizzazione è un dato di fatto, e quando un’azienda si rende conto del suo “know how” e lo sfrutta per produrre e vendere un dispositivo che può essere a tutti gli effetti considerato come un punto di svolta del mercato, allora è chiaro che siamo avanti a qualcosa di grande. La Osmo Pocket è un concentrato di tecnologia, sorprende per le sue ridottissime dimensioni, per la qualità delle immagini che cattura e anche per il prezzo: 359 euro ufficiale in Italia, ma talvolta su Amazon è possibile acquistarla anche in sconto.

La nuova Osmo Pocket di DJI è grande un terzo dell’originale Osmo di 3 anni fa e appena la si impugna la prima volta, ci si rende conto di avere tra le mani un piccolo capolavoro tecnologico. Certo, non è perfetta e dopo qualche giorno di utilizzo si inizia a sentire la mancanza du qualche funzionalità, ma si sa come va il mercato e probabilmente l’azienda le integrerà nella prossima versione.

Nonostante si tratti di una fotocamera totalmente stand-alone, la Osmo Pocket da il meglio di se quando è affiancata dall’applicazione per iPhone e Android DJI Mimo, della quale parleremo a breve. È estremamente ingegnoso però, il metodo con il quale avviene la connessione allo smartphone: nella confezione sono presenti due e adattatori, USB-C e Lightning, che si potranno montare sulla Pocket tramite dei pin con una slitta. E badate bene: la Pocket è talmente leggera che, una volta connessa allo smartphone, non sarà necessario reggerla.

L’avvio e lo spegnimento sono estremamente rapidi e tramite il microscopio display touch sarà possibile controllare l’inquadratura e navigare tra le diverse funzionalità. Lateralmente è presente uno slot per la microSD, mentre inferiormente è presente l’ingresso USB-C per l’ingresso audio e la ricarica della fotocamera, che avverrà anche qualora la si stesse utilizzando: è una comodità incredibile, soprattutto considerando che la si può collegare ad una power bank per estenderne l’autonomia.

Insomma, si tratta di una fotocamera tanto piccola quanto completa, alla quale però mancano uno speaker, il modulo bluetooth e il WiFi: senza il connettore fisico o l’adattatore WiFi (venduto separatamente), non c’è modo di collegare la Osmo Pocket a uno smartphone. Poco male, perché in effetti si tratta di mancanze che non pesano assolutamente nell’utilizzo per il quale è stata studiata la Pocket. Si fa sentire molto di più però, la mancanza di un piccolo pad direzionale, con il quale si sarebbero potute gestire le varie inclinazioni della gimbal: tramite lo schermo touch si potrà accedere ad uno slider virtuale con il quale è possibile controllare l’inclinazione verticale della lente, ma personalmente lo trovo estremamente scomodo sia in termini di utilizzo che in termini di dinamicità.

Il sensore utilizzato nella Osmo Pocket è un piccolo CMOS 1/2.3″ da 12 megapixel con f/2.0 ed un campo di visuale di 80°. Campo di visuale, che personalmente avrei preferito più ampio, almeno di 100/110 gradi, ma è pur vero che già con 80°, quando si abbassa l’inquadratura si rischia di inquadrare la mano. La registrazione video arriva a 4K con 60 FPS, mentre le foto possono essere scattate sia in 4:3 che in 16:9 e possono essere anche salvate in RAW. In ogni caso, tutti i controlli manuali, sia di foto che di video, sono gestibili esclusivamente tramite l’applicazione per smartphone, e non tramite il menu interno della Osmo.

La stabilizzazione è sempre precisa e non sbaglia assolutamente mai, è presente lo slowmotion a 120 fps con una risoluzione 1080p, che effettua un crop piuttosto consistente dell’inquadratura, e sono presenti due tipi di timelapse: quello tradizionale e il “motion lapse”, che permetterà l’impostazioni di diversi punti di inquadratura, che verranno poi seguiti dalla Osmo nel tempo scelto in fase di impostazione. Si tratta di una funzionalità estremamente scenica ed è una di quelle modalità di ripresa che, fino all’arrivo della Osmo Pocket, ha sempre richiesto l’utilizzo di attrezzatura professionale, molto più grande e costosa.

È anche disponibile la modalità di scatto “Panorama”, che è possibile in due modalità: a 180°, in cui verranno scattate e unite 4 foto orizzontali, sia in “3×3”, in cui verranno scattati 9 scatti con diverse altezze di scatto e con un risultato davvero eccezionale. Una piccola curiosità, anche nella modalità “Panorama” e sostanzialmente indispensabile l’app per smartphone: sulla microSD verranno memorizzati gli scatti singoli e per avere l’immagine montata sarà necessario passare per l’elaborazione di DJI Mimo.

Tramite il menu gestibile sul piccolo schermo touch, si potrà decidere la velocità di spostamento della gimbal e una tra le tre modalità di stabilizzazione disponibile che, in soldoni, bloccheranno reciprocamente uno, due o tre assi dell’inquadratura.

Ed è proprio tramite l’app DJI Mimo, che si potrà passare ai controlli manuali sia nella registrazione dei video, che nello scatto delle foto: selezionando la modalità di scatto “pro” sarà possibile modificare la gestione degli ISO, l’esposizione, la velocità del diaframma e molte altre impostazioni. Inoltre sarà possibile attivare il motion traking degli oggetti, con il quale l’inquadratura seguirà automaticamente l’oggetto selezionato e grazie all’ottima stabilizzazione, sarà possibile scattare fotografie notturne, con una lunga esposizione, totalmente a mano libera.

Nell’app è inoltre presente un joystick virtuale con il quale si potrà controllare il movimento della gimbal, e sarà possibile attivare la modalità di ripresa “Super fine” a 100 mpbs, disponibile però solo con il 1080p e il 4K a 30fps.

Tra i limiti più grandi dell’applicazione spiccano sicuramente l’impossibilità di gestire video in verticale, che sono registrabili ma vengono gestiti come un video a 16:9 ruotato, e l’impossibilità di realizzare dirette su Facebook e YouTube: sono piccolezze, è vero, ma è anche vero che a Osmo Pocket è stata pensata anche per questa tipologia di utilizzo.

Nell’uso pratico inoltre, si sente parecchio la mancanza di una modalità di scatto in HDR e anche quando si scatta di notte si sente la mancanza di un filtro ND: se non si sta attenti alle impostazioni, generalmente i risultati anche negli scatti manuali risultano sovraesposti.

Insomma, ci sarebbe veramente molto da dire su questa Osmo Pocket. È un dispositivo che ha mille pregi e qualche difetto, come è giusto che sia. La batteria integrata è in grado di garantire due ore di registrazione video senza alcun problema e la ricarica è piuttosto veloce.

Il prezzo di vendita in Italia della DJI Osmo Pocket è di 359 euro e, lo so, il confronto con la GoPro Hero 7 arriva immediato. In realtà però tratta di due dispositivi del tutto differenti, destinati ad un utilizzo molto diverso. E se è vero che il prezzo della Pocket è ottimo per tutto quello che offre, è altrettanto vero che non include alcun tipo di accessorio, eccetto gli adattatori per lo smartphone. L’azienda però ne produce tanti, tra cui una custodia subacquea, un selfie stick, i miei tanto desiderati filtri ND e molti altri ancora.

Tirando le somme, la Osmo Pocket è un nuovo tipo di videocamera, ed è totalmente unica nel suo genere. È un piccolissimo gioiellino di tecnologia, che però ha ancora bisogno di qualche piccolo ritocco, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione. La qualità è eccellente e la stabilizzazione non sbaglia assolutamente mai: è il classico device che fa bene tutto quello che deve fare ed anche se la mancanza di un pad direzionale si fa sentire veramente tanto, state tranquilli che quando la userete, vi ci divertirete tantissimo.

Fonte: Recensione DJI Osmo Pocket: sembra arrivi dal futuro con tantissimi pregi e qualche difetto

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