Cos’è il cloud storage

Fra le innumerevoli risorse che oggi ci offre la rete, ce n’è una che ci aiuta a non occupare troppo spazio sui nostri dispositivi. Piccoli o grandi che siano.

Se stai rimuginando sui metodi migliori da impiegare per ottimizzare la capienza del tuo sito (o anche del tuo computer) e se, contestualmente, ti stai domandando se il sempre più diffuso sistema del server storage faccia al caso tuo, Giga.it potrebbe darti una mano a risolverti, anche perché propone tre pacchetti diversi (con prezzi variabili a seconda delle dotazioni) per soddisfare ogni tipo di esigenza.

Il sistema in questione permette di immagazzinare un’infinità di dati senza colpo ferire, ed è particolarmente indicato per l’utente che mette su un website. Qui ci soffermiamo specificamente sull’ormai popolarissimo cloud.

Cenni sulle origini

Prima di addentrarci nell’argomento, chiediamoci per far fronte a quali bisogni è nato il cloud. Da quando i pc hanno ridotto le loro dimensioni fino a diventare portatili, ponendo le basi per la successiva creazione dei netbook, dei tablet e degli smartphone, la nostra connessione a Internet è praticamente ininterrotta.
Alla luce di questo, perché non creare un “deposito” virtuale costantemente disponibile e accessibile in cui custodire i nostri file, siano essi scritti od occupati da immagini fisse o in movimento?

In questo modo, se dobbiamo portare con noi qualche documento, non è più necessario avere con sé una pen drive, con il rischio di scordare di inserirvi quel che ci serve e scoprirlo in ufficio, nel momento in cui fa più ridere (a prenderla bene) ma non c’è più niente da fare.

Altri inconvenienti scongiurati riguardano l’accumulo di cartelle  che rischiano di diventare indistinguibili e i temuti guasti o furti nei quali ci auguriamo di non incorrere mai. Insomma, il cloud (dall’inglese, “nuvola”, a richiamare qualcosa di impalpabile e aereo eppure esistente) ci mette al sicuro dagli eventi indesiderabili.

Di che si tratta e come si maneggia

Il cloud storage (se vogliamo adoperare il termine per esteso, che a volte è confuso con il più generale cloud computing) occorre dunque ad archiviare il tuo materiale, dalla paginetta digitata in fretta e furia al corposo database. Tali dati sono così sempre pronti per l’uso, la riorganizzazione, il download, eventuali modifiche o aggiornamenti, la possibile cancellazione.

Soprattutto, ti libera dalla schiavitù di supporti USB, memory cards, dischi esterni o… floppy disk, se li utilizzi ancora. In pratica tutto ciò che può essere obliato o perduto. Per cominciare ad archiviare puoi appoggiarti a un browser che ti piace oppure aiutarti con un’applicazione dedicata, in base allo strumento che stai usando.

Il tempo è prezioso

Un simile sistema ti consente di dare visibilità a quel che decidi tu per il periodo che preferisci, unicamente alle persone di cui ti fidi. Ed è un metodo indiretto per ritrovarsi delle copie backup. Già, perché – se non lo sai – salvare quanto più spesso possibile il tuo lavoro quotidiano è importantissimo e ti evita amare sorprese.

Da che deriva la sicurezza?

È probabile che tu stia pensando: “Come si fa a non preoccuparsi di un mezzo invisibile, praticamente ‘campato in aria’, come già suggerisce il suo nome?”. Dubbio comprensibile.
Però, tutto sommato, se consideri che da tanti anni usi l’e-mail… Già perché il meccanismo in questione, a livello tecnico, non differisce troppo dalla posta elettronica. E di quella già ti fidi abbastanza (senza esagerare), no? Tra l’altro, anche nel caso del cloud ti troverai a inviare o leggere messaggi.

A proposito dei costi

Come accennato, è un servizio a pagamento. Tuttavia, se per ora ti accontenti di “poco”, si trovano delle formule alquanto vantaggiose e gratuite, buone soprattutto per iniziare a prendere confidenza con la novità ma in effetti sufficienti per chi non ha mire particolarmente grandi. Poi, progredendo, si può considerare qualche altra soluzione. Sappi, comunque, che pagando puoi ottenere lo spazio equivalente di un laptop e mezzo, più o meno.

Dove “rifornirsi”

Magari non immagini che, per quel che concerne il server storage, se usufruisci delle caselle postali di Microsoft e Google hai già una “nuvoletta” tutta tua pronta per l’uso. In caso contrario (o se desideri avvalerti di servizi altrui), le vie percorribili sono parecchie. Le principali sono Dropbox, che offre 2 Giga, iCloud (per gli Apple-dipendenti) e Amazon Cloud Drive, con 5 Giga ciascuno, e Mega, che di Giga (perdona il bisticcio) ne offre 50. E poi, volendo, c’è Degoo, con 100 GB. Segnaliamo anche il Server Storage di Giga.it, disponibile nelle “tre taglie” S, M ed L (sì, come per i vestiti!).

Aumentare si può

Accrescere queste quote non è difficile. Se inviti degli amici a imitarti nella scelta del marchio, se acquisisci una app dedicata o metti un semplice like su Facebook, verrai premiato con un bonus. In effetti, i modi “pubblicitari” in questi frangenti non mancano mai.

Il termine cloud ti giunge nuovo?

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